Come aprire una Ditta Individuale

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Come aprire una Ditta Individuale

Vuoi aprire una ditta individuale? vediamo insieme costi, funzionamento e tutta la procedura per aprire una ditta individuale in modo veloce.

 

Mettersi in proprio ed aprire una Partita Iva per molti è il sogno della vita, chi vuole intraprendere questa strada si ritrova a porsi delle domande, tra cui che tipo di forma scegliere: Ditta individuale, Professionista, Società di Persone, Srl?

 

Se si è in più persone ad intraprendere l’attività bisognerà optare per una Società, la quale implica dei costi più elevati rispetto alla ditta individuale, per prima cosa bisognerà affrontare il costo del notaio che provvederà alla costituzione della società ed alla sua registrazione.

 

Se si è da soli sicuramente la scelta meno onerosa è la ditta individuale.

 

Ditta individuale cosa fare?

 

La ditta individuale si differenzia dai professionisti per il tipo di attività svolta, quest’ultimi svolgono un lavoro intellettuale nella maggior parte dei casi hanno degli albi, con proprie regole e non necessitano dell’iscrizione alla Camera di Commercio, rientrano in questa categoria gli avvocati, gli architetti, i medici ecc.

In questo post parleremo delle ditte individuali,  al fine di fornire una piccola guida per orientarsi in questo mondo.

 

Primo step

 

Per prima cosa dobbiamo capire che tipo di attività è la nostra: artigiano o commerciante? Entrambe verranno scritte alla Camera di Commercio, gli artigiani in più dovranno scriversi ad un albo specifico.

 

Per alcune attività ci sono delle procedure particolari e delle normative a cui sottostare esiste un sito Ateco.infocamere  che sulla base del codice scelto o della descrizione ci fornisce iter da seguire.

 

ateco

 

Nella maggior parte dei casi bisognerà presentare la Scia al proprio comune di inizio di attività per questo ci viene incontro il sito impresa in un giorno  nel quale troveremo tutta la modulistica necessaria.

 

Secondo step

 

Quando abbiamo le idee chiare ed i requisiti possiamo procedere all’iscrizione alla Camera di Commercio, e contestualmente all’apertura della Partita Iva, inizialmente quando non si hanno tutte le pratiche burocratiche pronte si può procedere ad un’iscrizione provvisoria senza inizio attività, e comunicare l’avvio successivamente.

 

I costi per Aprire la Ditta Individuale sono:

 

1. I diritti di segreteria 18,00 euro

2. la tassa camerale circa 57,00 euro

3. Imposta di bollo 17,50

 

Terzo step

 

L’iscrizione all’Inps nella sezione artigiana o commerciante o a gestione separata a seconda del tipo di attività, il costo base è di circa 3.600,00 all’anno ma se il reddito supera una certa soglia bisognerà pagare dei contributi a percentuale.

 

L’iscrizione Inail ed il suo costo sono strettamente collegati al tipo di attività.

 

Scelta del regime

 

Il regime contabile dipende molto dal volume d’affare presunto, o dalle esigenze aziendali.

 

Regime semplificato

 

Per poter optare per il regime semplificato i ricavi non devono superare 400.000 euro per le aziende di servizi e 700.000,00 per quelle di commercio, è un tipo di contabilità, come dice la parola, semplice, dove vengono registrate le fatture acquisto vendite, ma non viene registrata la partita doppia, quindi non ci saranno i movimenti bancari, anche se adesso vale il principio di cassa, quindi si rende necessario un certo tipo di annotazione per poter risalire agli incassi ed ai pagamenti, questo non va bene per quelle aziende che hanno delle rimanenze, perché non è possibile annotarle.

 

Regime ordinario

 

Può essere facoltativo o obbligatorio se si superano i limiti sopra descritti, questo tipo di regime è più complesso, ma è anche il più idoneo per avere un controllo completo della propria azienda, in questo tipo di contabilità verranno registrati tutti i movimenti aziendali, banche, cassa in partita doppia. Inoltre permette all’imprenditore di tenere sotto controllo l’andamento della propria azienda.

 

Regime forfettario

 

Per le attività che hanno meno di 30.000 di ricavi da prestazione di servizi o meno di 50.000,00 possono optare per il regime forfettario.

E’ un regime agevolato con degli sgravi fiscali, per accedere ci sono determinati requisiti che approfondiremo prossimamente.

 

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I costi?

 

A parte i costi fissi, Inps, Inail, e Camera di Commercio, ci sono altri costi da tener presente prima di avviare un’attività. Il costo del commercialista, il cui compenso varia a seconda del regime, i costi di affitto, carburante a seconda dell’attività, calcolarli non è semplice.

 

Però ricordatevi sempre che avrete un socio al 50% lo stato.

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