Dimissioni per giusta causa

dimissioni per giusta causa

Dimissioni per giusta causa

Le dimissioni per giusta causa sono sempre da prendere con le molle, e spesso ci si ritrova tra mille dubbi e problematiche.

 

Sappiamo bene che al giorno d’oggi se possiedi un lavoro, devi ritenervi molto fortunato, ma nel momento in cui decidi di cambiare mestiere, azienda oppure semplicemente abbandonare quel posto di lavoro devi conoscere tutte le modalità e le cause che possono derivare dalle dimissioni per giusta causa.

lettera dimissioni

 

Modalità di presentazione delle dimissioni per giusta causa

 

All’interno del codice civile troviamo l’articolo n. 2118, esso ci ricorda che ciascun contraente di un lavoro anche se a tempo indeterminato può recedere dal contratto dei tempi e nelle modalità prestabilite.

 

La modalità è semplice, vanno effettuate esclusivamente per via telematica, mentre per quanto riguarda i tempi, essi dipendono dalla tipologia di contratto, dall’anzianità e dall’inquadramento aziendale.

 

Quando presentare le dimissioni per giusta causa

 

Il Contratto collettivo nazionale del lavoro, prevede che le dimissioni devono decorrere dal 1° al 16 del mese, ma questo non significa che se le dimissioni verranno inoltrate il 25 non verranno accettare, ma bensì che decorrendo dal 1° del mese successivo.

 

Ma cosa succede se e dimissioni non vengono stilate nei tempi previsti dalla legge?

 

Il tuo datore di lavoro può intraprendere un’azione legale per ricevere indennità per mancato rispetto dei termini in previsione, e non è tutto, l’indennità consisterà nella retribuzione spettata durante il periodo di preavviso.

 

Dimissioni per giusta causa: le motivazioni

 

Ovviamente, se stai presentando le dimissioni per giusta causa, dovrai inserire un motivo, ma non puoi semplicemente dire “voglio Andarmene” ma ci sono delle motivazioni precise da rispettare, il mancato o ritardato pagamento della retribuzione piuttosto che spostamento del lavoratore da una sede all’altra senza che vi siano “comprovate ragioni tecniche organizzative e produttive” come richiesto dall’articolo 2103 del codice civile.

 

Dimissioni per giusta causa: la disoccupazione

 

L’indennità di disoccupazione spetta ai lavoratori con rapporto di lavoro che hanno perduto involontariamente l’occupazione, tuttavia la Corte Costituzionale con sentenza n. 269 del 24 giugno 2002 ha deciso che le dimissioni per giusta causa comportano una perdita del lavoro involontaria e perciò và corrisposta l’indennità di disoccupazione.

 

La NASpI è corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive presenti negli ultimi quattro anni e La prestazione è pari al 75% della retribuzione mensile sempre in relazione agli ultimi 4 anni.

Parlando di indennità, intanto Il datore di lavoro, corrisponderà l’indennità sostitutiva del preavviso, e inoltre esso è tenuto a versare il contributo addizionale di recesso all’INPS come previsto per legge;

 

Bisogna anche fare attenzione ad alcune clausole particolari per chi riceve quest’indennità, come ad esempio se il lavoratore non comunica, entro un mese dalla domanda della NASpI, il reddito che deriva da un altro o da altri rapporti di lavoro part time, l’indennità di disoccupazione decade, oppure inizia un’attività lavorativa autonoma senza comunicare il reddito presunto, entro un mese dal suo inizio.

 

Pertanto se possiedi un lavoro, magari con contratto a tempo indeterminato, pensaci bene prima di presentare le dimissioni, i contributi di indennità non sono altro che una piccola scialuppa di salvataggio, che prima o poi affonderà, poiché scadranno i termini di contribuzione, chiedete consiglio ai caf o alle associazioni sindacali, che oltre a garantirvi informazioni chiare e precise, posseggono i mezzi necessari per accedere rapidamente alla piattaforma INPS e INAIl.

Sono Zio Pekora, Esperto in management e startup, amo dare consigli in modo chiaro per non farsi mangiare dai lupi!

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